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via Cadore 1 Ancona tel.071/52646 fax 071/52565 |
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centrosudest@istcompancona.191.it |
URL http:www.istcompancona.191.it |
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via Pola 1 Ancona tel 071/32242 fax 071/32242 |
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annafreud.an@virgilio.it |
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La Scuola dell'Infanzia Statale "A.FREUD" è ubicata in Via Pola, zona residenziale di Ancona. L’edificio sorge su una collina con splendida veduta sul mare ed è circondata da grandi alberi sempreverdi. La struttura è di materiale prefabbricato e si presenta completamente con finestre e vetrate. Gli spazi esterni della scuola, attrezzati con alcuni giochi, sono costituiti da tre terrazzi e da una zona verde un po’ scoscesa, utilizzabile, anche, per qualche esperienza di coltivazione. Gli spazi interni sono ampi e luminosi e sono posti su tre livelli scalari.
Gli spazi delle sezioni ed extrasezione sono strutturati e dotati di materiali diversi, essi sono pensati e organizzati per garantire l’evoluzione dei bambini di 3 - 4 - 5 anni |
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La scuola è composta da tre sezioni eterogenee per età:
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Nella sezione C è inserito un bambino con problemi, per il quale è prevista la presenza dell'insegnante di sostegno. Questa organizzazione lavorativa favorisce una serie di dinamiche affettive, relazionali e cognitive che vanno dall’apprendimento delle regole per imitazione alla rassicurazione, dalla dimostrazione di modelli raggiungibili alla crescita dell’autostima, dalla possibilità di formare gruppi spontanei legati alla maturazione di ognuno alla possibilità di insegnare. Naturalmente, ci sono poi delle esigenze di apprendimento legate all’età, ma nella nostra scuola, già da anni, si lavora per sezioni aperte, il che ci fornisce il substrato necessario per organizzare anche attività specifiche per ogni gruppo-età. Da quest'anno sono iscritti 7 bambini di due anni e mezzo, suddivisi nelle sezioni A e B. Per facilitare il loro inserimento è stato elaborato un progetto specifico che prevede da ottobre a dicembre: * L'aumento dei tempi di compresenza delle insegnanti e di alcune collaboratrici; * Personale aggiuntivo (a carico dei genitori)che affiancherà e sosterrà il lavoro delle insegnanti. Complessivamente il personale della scuola è composto da: otto insegnanti, una delle quali svolge l’attività di IRC (Insegnamento Religione Cattolica) in tutte e tre le sezioni e l'insegnante di sotegno, tre collaboratrici scolastiche, due operatrici comunali (di cui una a part-time), un inserimento sociale. Nella nostra scuola si è cercato di instaurare una collaborazione tra tutto il personale al fine di creare un ambiente sereno, accogliente, esemplare per i bambini. |
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Il quadro teorico a cui la nostra scelta educativa, pedagogica, metodologica, didattica fa riferimento è costellato da filosofi, pedagogisti e maestri di varie scienze che hanno alla base gli stessi principi filosofici, principalmente ci riferiamo a:
Prof. BERNARD AUCOUTURIER (Teorico e creatore della Pratica Psicomotoria Educativa e Terapeutica, Presidente fondatore dell’As.E.E.Fo.P, terapeuta, insegnante e formatore, coautore di opere sulla Psicomotricità)
Prof.ssa SONIA COMPOSTELLA (ins.te di scuola elementare, psicomotricista, formatore As.E.E.Fo.P., membro dell'èquipe ARFAP).
Prof. BRUNO MUNARI (Artista e creatore di laboratori per bambini).
Prof. MARCO DALLARI (Docente di Pedagogia Generale della Università di Trento).
Prof. DUCCIO DEMETRIO (Docente di Educazione degli adulti alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca)
Prof.ssa ILARIA MORONI (Pedagogista e formatrice, collabora con la Facoltà di Scienze della Formazione e fa parte del gruppo di ricerca sulla condizione adulta dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, diretto da Duccio Demetrio)
Prof. BRUNO D’AMORE (Pedagogista ed esperto in logico-matematica)
Prof. MASSIMILIANO TAROZZI (Docente della Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna)
Prof. EDGAR MORIN (Studioso e ricercatore contemporaneo)
Prof.ANGELO RIMONDI (Prof. di ed. scientifica, studioso e ricercatore, in collaborazione con Maria Arcà, della didattica del pensiero scientifico)
Prof. GIANFRANCO ZAVALLONI (Insegnante, dirigente scolastico, studioso e ricercatore della didattica dell’ambiente)
Prof. SERENA RAPONI (Psicologa, collabora con l’università "La Sapienza" di Roma)
Dott. PAOLO CINGOLANI (Logopedista, presta la sua opera nel nostro Istituto Comprensivo) |
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Le attività legate al progetto Ambinfanzia all’interno del nostro plesso sono state organizzate diversamente di anno in anno in funzione dell’intersecarsi con altri progetti e della condivisione dei vari docenti. L’esigenza emersa nella pratica educativa, era quella di chiarire il ruolo dell’adulto e dei bambini nella scelta dei percorsi. Ci è sembrato essere il raggiungimento di un certo equilibrio, la guida delle insegnanti nella scelta delle attività, influenzate però dalla direzione e dall’orientamento dei bambini. Da quest'anno le attività relative al progetto Ambinfanzia - I teatri della scienza saranno convogliate all'interno del laboratorio "scientifico" per i bambini di quattro e i cinque anni. |
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Il titolo "Dal mondo ai vintriori" vuole rappresentare sia la caratteristica dell'apprendimento interiorizzato, in cui i nuovi apporti entrano a far parte della persona e l'arricchiscono, sia l'approccio operativo che connota il progetto ambinfanzia, caratterizzato dall'osservazione, dall'indagine sulle cose che ci circondano ma anche dalla studio e dalla riflessione.
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Nel primo incontro con i bambini di quattro anni abbiamo rispolverato un po' di documentazione delle attività dello scorso anno, i nostri libri: del pasticcino e il libro gita e anche tutti i fascicoli contenenti descrizioni e foto. I bambini sono sempre molto contenti di rivedersi…in luoghi e atteggiamenti e soprattutto con i loro compagni. Le esperienze della gita in piazza Diaz con assaggio di gelato o della preparazione dei dolcetti sono risultate le più accattivanti, tanto che alla domanda "Che cosa vi piacerebbe fare?" ...molte delle risposte hanno riguardato comunque le uscite per andare a comperare qualcosa come caramelle, cioccolatini, ovetti kinder… Allora si è pensato di poter continuare a utilizzare "il mangiare" come momento centrale per provare piacere e per costruire sapere (come dire li prendo per la gola)…e dal morbido e duro dello scorso anno si voleva proporre esperienze di sapore per cominciare discorsi, giocare a far scaturire ricordi, parole intorno all'universo del gusto…fino ad arrivare a pensare e a chiedersi dove vanno a finire i dolciumi che ingeriamo e se producono "ciccia" e dov'è che noi abbiamo ciccia e così via… |
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Nel primo incontro con i bambini di cinque anni, si sono ricordate le esperienze dello scorso anno tramite l'ausilio del cd . I bambini hanno potuto, con la guida dell'insegnante ritrovare le formiche dopo le vacanze…ma poi queste formiche dov'erano…? In vacanza, così come risulta dai discorsi dei bambini, c'erano più che mai: zanzare, zanzare tigri, meduse, vespe, ortiche di mare… ...perché poi si è giunti a parlare delle ferite. Da subito , i bambini hanno espresso il desiderio di guardare le ferite al microscopio. Allora si è pensato di continuare le attività focalizzando l'attenzione intorno a questo strumento: |
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Il programma delle Life Skills education è stato applicato come metodo di lavoro in Gran Bretagna con bambini di età compresa tra i 10 e gli 11 anni. Nel 1999 è stato "importato" in Italia e, grazie alla collaborazione tra l'Università degli Studi La Sapienza di Roma e il Comune di Orvieto, è partita "l'esperienza pilota" a cui ha fatto seguito l'adesione al progetto di alcune scuole italiane, tra cui la scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto Comprensivo; dopo l'avvio della formazione ed il primo anno di sperimentazione, i docenti hanno realizzato un Piano dell'Offerta Formativa in linea con i principi delle L.S.E.L'obiettivo generale che le L.S.E si ripropongono è quello di introdurre nella scuola un'attenzione mirata allo sviluppo della competenza psicosociale, cercando di fornire alla persona quelle abilità che la rendano in grado di fronteggiare in modo efficace le richieste e le sfide della vita quotidiana, cercando di mantenere un livello di benessere psicologico elevato, favorendo l'adattamento al proprio ambiente sociale ed alla propria cultura.Le competenze psicosociali, che per l'importanza che rivestono nel processo di sviluppo personale e sociale, prendono il nome di Life Skills possono essere elencate nel seguente modo:
In particolare possono essere raggruppate in cinque principali aree di life skills:
Secondo il programma Life Skills Education il soggetto viene posto in grado di tradurre conoscenze, atteggiamenti, valori in vere e proprie abilità di base, che possono essere acquisite e consolidate dai ragazzi tramite l'apprendimento e l'esercizio fino a diventare capaci di influenzare positivamente la percezione di se stessi, degli altri, di migliorare la percezione dell'efficacia personale, la fiducia in sé e l'autostima, di rinforzare la motivazione personale.
Progettazione attività Scuola dell’Infanzia
L'attività verrà rivolta ai bambini di due anni e mezzo, presenti da quest'anno nella nostra scuola, per il loro sereno inserimento tenendo conto dei ritmi e dei tempi di sviluppo propri di ciascuno. A tale proposito si fa riferimento al progetto elaborato dal titolo "Primi passi a scuola" in allegato. L'attività relativa all'accoglienza di tutti i bambini iscritti si svilupperà dalla metà di ottobre e si protrarrà fino all'organizzazione della festa finale, con bambini e genitori, a novembre. Un personaggio mediatore, preso in "prestito" dalla nostra cultura popolare, ci farà pervenire dei messaggi che guideranno il nostro lavoro. Si comincerà con "l'Arsumejo", dove ai bambini verrà chiesto di personalizzare la loro scatola porta-lavoro con figure ed oggetti da loro scelti e incollati; si proseguirà con "Bubù…settete!", con giochi itineranti verso tutto lo spazio della scuola, per conoscere i diversi ambienti e al fine di far vivere una situazione di emergenza ai bambini (nel caso specifico il terremoto), che si concluderà con la prova di evacuazione dall'edificio; sarà poi il momento del "Fé ben bè" dove insieme, bambini e insegnanti, stabiliranno le regole a cui ciascuno di noi si dovrà attenere nel momento in cui utilizza uno spazio scolastico; a conclusione di queste giornate verrà organizzata una festa, con un momento conviviale, a cui parteciperanno anche i genitori. È previsto un incontro con la professoressa Raponi, intorno alla metà di novembre, dove verranno stabiliti ulteriori interventi. |
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Il progetto "Nati per leggere" è nato in Ancona lo scorso anno sotto il segno di Settembre pedagogico e viene promosso dal Comune in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Ancona, con il CSA, con la Biblioteca dei ragazzi e l'Associazione Italiana Biblioteche, con l'Ospedale Pediatrico Salesi, con le Associazioni Italiana Dislessia e Culturale Pediatri, Il centro per la salute del bambino. "Nati per leggere" ha lo scopo di sensibilizzare gli adulti, e soprattutto i genitori a casa, a leggere a voce alta ai loro bimbi più piccoli storie e racconti. La filosofia di nati per leggere può venire riassunta in questa frase: "Un adulto che legge una storia aiuta il bimbo, attraverso un gesto d'amore, ad apprendere l'amore per la lettura;" la lettura è un'occasione importante di sviluppo affettivo e cognitivo per tutti i bambini, in ogni parte del mondo. Lo scorso anno sono state attivate diverse esperienze:
Quest'anno si intende dare seguito a gran parte delle attività su descritte ormai facenti parte del nostro bagaglio didattico. Si prevede inoltre il collegamento con le attività di accoglienza in senso generale, sia per quanto riguarda il coinvolgimento dei bambini di due anni e mezzo, all'interno del progetto "Primi passi a scuola", che dei nuovi iscritti di tre anni che hanno frequentato il nido, realizzando delle letture animate da proporre ai bambini insieme al personale del Nido. |
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